Episodio 2 “Frontiera”

Posted By Matteo Viani
Novembre 15, 2024
Episodio 2 “Frontiera”

19,00 

Cover story
Intervista ad Alessandro Ripane

Vini di frontiera e frontiere del vino - di Samuel Cogliati Gorlier
Gli orizzonti del vino ai margini del Vecchio Continente

Voltare le spalle al centro - di Giampaolo Gravina
Riscattare i margini da un'accezione residuale

Kristian Keber, Mitja Sirk - di Giampaolo Gravina
Da vigne sui due lati del confine italo-sloveno, due giovani vignaioli rimescolano sapori sconfinati

La ballata dei vignaioli di laguna - di Andrea Mignòlo
Vino di comunità e barche cariche d’uva al confine tra terra e mare

Chiara, la laguna veneta e l’isola di Mazzorbo - di Francesca Ciancio
Venissa: cucina ambientale per superare i perimetri

Il tempo delle mele - di Barbara Corazza
Passato, presente e futuro del sidro

Il canto delle sirene - di Fabio Mazza
L’ossessione per le nuove scoperte che può portare alla deriva

Roussillon - di Giorgio Fogliani
Vini di identità nella Catalogna francese

La via del gesso - di Alessia Zuppelli
Miniere, gesso e zolfo. Il lato bianco della Sicilia

Born in the U.S.A. - di Julian Biondi
American whiskey: lo spirito di un popolo

Noi siamo il confine - di Tommaso Ciuffoletti
San Giovanni delle Contee, dove ogni luogo finisce

Vite al centro - di Jacopo Cossater
L’Umbria oltre i confini delle grandi denominazioni

Il Signor Kurtz non sono io - di Nicola Carlevaris
I confini del vino sono quelli dell’uomo. Dialogo con Marco Durante

Une, riportare la frontiera a casa - di Jacopo Cossater
Giulio Gigli e il mondo nel suo orto

Navegar è preciso - di Barbara Corazza
Bisogna andarsene per poter ritornare

Racconto visivo - di Paolo Bernardotti
Scatti dal nuovo viaggio

Illustrazioni di: Alessandro Ripane, David Sossella, Simone Roveda, Luca Tagliafico

Fotografie di: Paolo Bernardotti, Francesco Orini, Andrea Mignòlo, Lorenzo Ferroni

Il terzo episodio di Versanti affronta un tema più ampio rispetto ai precedenti: la frontiera.
Trovarsi a ragionare su frontiere, confini e perimetri è circostanza usuale per chi affronta gli argomenti del vino. Il tema geografico è decisamente rilevante nell’universo enoico, al pari solo di quello climatico-meteorologico. Quindi sì, la geografia nel vino è importante, sia questa intesa nella sua accezione più naturale, legata alle caratteristiche geologiche e morfologiche di una specifica area, sia in quella geopolitica, in cui entra in gioco l’impronta dell’uomo, che nei millenni ha disegnato confini, eretto barriere, traghettato popoli, culture, esperienze.
In questo numero di Versanti abbiamo deciso di entrare dentro alla frontiera, esplorare luoghi al confine, interrogandoci sul senso delle divisioni, siano queste geopolitiche, morfologiche, culturali o concettuali.
Sarà quindi un viaggio con le spalle rivolte al centro, per citare uno degli articoli in apertura. In direzione dei margini, per verificare che – quasi mai – quel che sta alla frontiera è paragonabile a ciò che gode della rassicurazione del contenimento.
In questo numero: il nord-est italico, la laguna di Venezia, il Roussillon, la Sicilia più nascosta, la frontiera toscana, l’Umbria e tanti altri racconti di vino. Ma le frontiere possono anche essere merceologiche. Dalla fermentazione dell’uva a quella delle mele: un approfondimento è dedicato al mondo del sidro. Nell’universo degli alambicchi, invece, si scoprono origini e storia del distillato di frontiera per eccellenza: il whiskey americano, così capace di incarnare lo “spirito” di un popolo, oltre che di raccontarne la storia.
17 articoli e 112 pagine, impreziosite dalle opere di diversi artisti illustratori e fotografi.

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Il terzo episodio di Versanti affronta un tema più ampio rispetto ai precedenti: la frontiera.
Trovarsi a ragionare su frontiere, confini e perimetri è circostanza usuale per chi affronta gli argomenti del vino. Il tema geografico è decisamente rilevante nell’universo enoico, al pari solo di quello climatico-meteorologico. Quindi sì, la geografia nel vino è importante, sia questa intesa nella sua accezione più naturale, legata alle caratteristiche geologiche e morfologiche di una specifica area, sia in quella geopolitica, in cui entra in gioco l’impronta dell’uomo, che nei millenni ha disegnato confini, eretto barriere, traghettato popoli, culture, esperienze.
In questo numero di Versanti abbiamo deciso di entrare dentro alla frontiera, esplorare luoghi al confine, interrogandoci sul senso delle divisioni, siano queste geopolitiche, morfologiche, culturali o concettuali.
Sarà quindi un viaggio con le spalle rivolte al centro, per citare uno degli articoli in apertura. In direzione dei margini, per verificare che – quasi mai – quel che sta alla frontiera è paragonabile a ciò che gode della rassicurazione del contenimento.
In questo numero: il nord-est italico, la laguna di Venezia, il Roussillon, la Sicilia più nascosta, la frontiera toscana, l’Umbria e tanti altri racconti di vino. Ma le frontiere possono anche essere merceologiche. Dalla fermentazione dell’uva a quella delle mele: un approfondimento è dedicato al mondo del sidro. Nell’universo degli alambicchi, invece, si scoprono origini e storia del distillato di frontiera per eccellenza: il whiskey americano, così capace di incarnare lo “spirito” di un popolo, oltre che di raccontarne la storia.
17 articoli e 112 pagine, impreziosite dalle opere di diversi artisti illustratori e fotografi.

 

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