Questo episodio è dedicato ai vini vulcanici. Dopo aver raccontato il mondo dei vini ossidativi, spostiamo l’attenzione dall’espressione stilistica umana a quella strettamente legata al territorio. E da quale espressione territoriale partire se non da quella più evidente, impetuosa e sfacciata delle montagne esplosive?
Questo è quindi un racconto di suoli, ma anche di territori nella loro accezione più ampia, quella che include la presenza dell’uomo, attore non protagonista nelle zone sovrastate dai vulcani, ma allo stesso tempo interprete resistente ed ostinato, che non si accontenta del ruolo di comparsa.
L’episodio apre con il punto della situazione su cosa voglia effettivamente dire “vino vulcanico” e su come le caratteristiche del suolo si traducano nel calice, per poi iniziare il viaggio alla scoperta dei territori caratterizzati dai suoli lavici. Si parte dall’Italia, con approfondimenti su Etna, Campi Flegrei e Nord Piemonte, per fare tappa a Tenerife e Lanzarote e arrivare sino in Giappone, sull’isola di Kyushu.
Il racconto del vulcano non può prescindere da quello dell’uomo che, oltre alla presenza, spesso ne subisce anche il fascino. In questo volume, riserviamo anche un approfondimento ai documentari che indagano il rapporto tra uomo e vulcano.
La seconda parte dell’episodio è dedicata a temi non legati a quello di copertina: uno sguardo sul mondo dei récoltants in Champagne e un focus sul fermento del Levante ligure; una riflessione sulla figura dell’oste e un approfondimento sul mezcal, forse il distillato più legato al concetto di terroir.
18 articoli e 112 pagine, impreziosite dalle opere di diversi artisti illustratori e fotografi.








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